Al nome di Gandolfo, la fanciulla impallidì e sentì piegarsi i ginocchi. Resistere alla volontà di suo padre, quando si fosse chiaramente manifestata, sarebbe stato impossibile per lei. Sarebbe morta di crepacuore, ma non avrebbe ardito alzare la voce, per respingere la mano che a lui fosse piaciuto di unire alla sua. Per fortuna, le ultime parole di lui temperavano il rigore della paterna autorità, ed ella trovò ancora la forza di rispondergli, sebbene con voce tremante per la violenta commozione ond'era compresa.
— Padre, il mio cuore è spezzato, nè batterà più per altr'uomo. —
Messere Guglielmo fu scosso da quella confessione dolorosa.
— Diana! — esclamò egli, turbato. — Dici tu il vero?
— Per la santa croce di Cristo; — rispose ella con accento solenne. — Tu puoi uccidermi, o padre; ma io non amerò più nessuno. —
Messer Guglielmo non diede risposta a sua figlia. La guardò un tratto, corrugando le sopracciglia, come se volesse concentrar tutta in lei la virtù degli occhi e penetrare nel suo cuore. Indi si mosse, andando su e giù per la camera a passi disuguali, che dovevano certo rispondere ai varii moti dell'animo. Non era già crucciato, ma pieno di rammarico, vedendo sua figlia, una mite fanciulla fino a quel dì, mostrarsi donna in quella forma di dolore che egli bene scorgeva invincibile. Povera Diana! Come doveva aver sofferto, per rispondere in quella guisa a suo padre! E come, alla saldezza della fede, alla profondità del sentire, egli riconosceva in quella gentil creatura il suo sangue!
Diana, intanto, stava ritta ed immobile davanti a lui, bianca in viso come una statua di marmo, aspettando la risoluzione di suo padre.
Ma egli stesso non sapeva che risolvere. Si fosse trattato di muovere all'assalto d'una città, di vedere, così sui due piedi, il lato debole d'un esercito nemico schierato in battaglia davanti a lui e di dar dentro con tutte le forze in quel punto, manco male, era quello il fatto suo, perchè il Testa di maglio vedeva giusto, pensava pronto e colpiva sicuro. Ma là, davanti ad una povera fanciulla, padre, non capitano d'eserciti, messer Guglielmo titubava, non vedeva l'uscita.
— Ed ora, — diss'egli finalmente, fermandosi a un tratto, — che cosa intenderesti di fare? —
Diana raccolse le sue forze e rispose: