— Con tua licenza, padre mio, andrò in pellegrinaggio al sepolcro di Cristo; donde muoverò alla volta di Cesarea, in traccia di Arrigo. Se Arrigo è morto, e se in capo ad un anno io non avrò contezza di lui, fonderò un monastero là dove si narra esser egli caduto, e finirò la mia vita pregando per lui e per tutti. —

Messer Guglielmo capì che non c'era nulla a fare e che la risoluzione di sua figlia era immutabile. Avrebbe egli potuto negarle il suo assenso paterno; ma col suo rifiuto l'avrebbe anche uccisa.

Diana s'inginocchiò a' piedi del suo glorioso genitore.

— Padre mio, acconsenti; — gridò; — acconsenti, te ne prego per l'amore che portavi un giorno ad Arrigo. —

Si scosse a quella invocazione l'Embriaco, e una lagrima apparve sul ciglio del fiero soldato di Gerusalemme, dell'espugnatore di Assur e di Cesarea.

— Un giorno! — ripetè egli con accento di profonda amarezza. — Dite, figliuola mia, che l'immagine di Arrigo non è uscita mai dal mio cuore, come non è uscita dal vostro. Se l'ho amato! Fanciulla, il cuore del guerriero ha amori così gagliardi, che una donna, non che sentirli, non verrebbe a capo d'intenderli. Il compagno nostro di speranze, di fatiche, di pericoli e di glorie.... ma sai tu, Diana, ch'egli è più d'un fratello per noi? Avere nel tuo campo uno che t'intenda, che ti risponda anche da lunge, da un altro punto della battaglia, come ti risponde il tuo cavallo generoso ad un toccar di sprone, ad un premere di ginocchio; sapere che là, dove è più grande il bisogno, combatte un altro te stesso, che comparirà tra breve, guidando un pugno di valorosi, e ti porterà la vittoria, come tu la porterai a lui; che fa voti per te, come tu li stai facendo per esso; e tutto ciò senza dubbiezze, senza timori, senza invidia (perchè là, davanti alla morte, non c'è invidia, sai!), questa è l'amicizia del guerriero, questa è la fratellanza delle armi. E posso io dimenticare Arrigo da Carmandino? Mio figlio Arrigo? Pensa, immagina quel che vorrai; dimentica che poc'anzi ti parlava un padre, costretto a consigliarti pel tuo bene futuro; ma non giudicare il soldato, il soldato che ha il suo culto immutabile nel cuore, il soldato che ti risponde: un altro Arrigo non c'è; nessun altri prenderà il suo posto qui dentro. —

E si lasciò cadere su d'un seggiolone, il grand'uomo, e pianse come avrebbe pianto un bambino.

— Vedi, padre, vedi? — gridò ella, esaltandosi a quelle infiammate parole del console; — tu lo hai amato davvero, e non potresti più amarne un altro in sua vece.

— È vero. Ma il cuore dell'uomo può chiudersi; quello di una donna, di una fanciulla, come tu sei, non lo può, non lo deve. La donna, nel corso della vita, ha mestieri di appoggiarsi ad un uomo.

— O ad una memoria; — soggiunse Diana. — Ho veduto l'edera e la vite, a cui siamo spesso paragonate, appoggiarsi alle rovine. E la mia scelta è fatta. Se Arrigo non è morto, verrà, o noi dovremo rinvenirne le traccie.