— Amico, — disse Arrigo timidamente, — se tu volessi compiere l'opera tua....
— Chiedi; — rispose Bahr Ibn. — Che altro posso io fare per te?
— Son libero, hai detto?
— Come il vento e come il mare, come la gazzella che fugge stampando a mala pena le orme sulla sabbia, come il leone che regna solitario nella pianura, sei libero.
— Orbene, — ripigliò Arrigo da Carmandino, — rimandami a Cesarea.
— Per far che?
— Ma.... — disse il giovine crociato; — i miei compagni staranno in pensiero per me.
— I tuoi compagni! — ripetè Bahr Ibn. — Essi hanno da lunga pezza abbandonato Cesarea. La città è rimasta ai Franchi, pei quali sembra che l'abbiano essi conquistata. —
Arrigo da Carmandino rimase attonito a quell'annunzio inatteso.
— E non c'è dunque più un genovese?