— Non ho fame; — disse lo straniero; — non ho bisogno che d'un luogo al coperto, per dormire questa notte.
— Vattene dunque da un altro; — gli rispose l'Arabo. — Io non voglio che un giorno tu abbia a dire: ho dormito da un tale; io voglio che tu dica: ci ho saziato il mio ventre. La barba dell'invitato è in mano al padrone della tenda. —
Saziato lo stomaco, i due viandanti, poichè non c'era modo di accoglierli sotto la tenda, domandarono ed ottennero di sdraiarsi accanto ai cammelli. E ravvoltisi nei loro mantelli e tirati i cappucci sugli occhi, si addormentarono insieme cogli altri uomini della scorta.
Costoro erano certamente quello che avevano detto, due poveri viandanti smarriti, e Abd el Rhaman, se qualche sospetto gli fosse entrato nel cuore, lo avrebbe sicuramente scacciato, dopo averli visti mangiare e bere con tanta avidità, e quindi addormentarsi con tanta prontezza.
Anche il buon vecchio aveva mestieri di riposo. Si è detto che soleva dormire da un occhio solo, ma anche a farlo da un solo, dormire bisogna. Disteso il suo mantello vergato sulla sabbia, vi si adagiò, ne trasse un lembo sul petto, e provò a chiudere un occhio, mentre collo spirito correva ai viaggiatori cristiani, che già da due giorni avrebbero dovuto ritornare, e che tuttavia non si vedevano ancora.
Abd el Rhaman, per dire la verità, non era così inquieto come il biondo scudiero. Conosceva per antica prova come fossero fallaci le vie del deserto, dove lo aver smarrito una traccia, il non aver badato a un fil d'erba, fa perdere spesso le intiere giornate. E sebbene fidasse nell'avvedutezza dell'Arabo che aveva dato per guida ai cavalieri cristiani, il vecchio Krebir non poteva dissimularsi che ai viaggiatori mancava sempre una cosa, cioè a dire la sua propria esperienza.
Uno scalpiccio improvviso gli ruppe il filo delle sue meditazioni. Era lo scudiero che usciva allora dalla sua tenda.
— Figliuol mio, — disse Abd el Rhaman, — voi vegliate sempre. È mal fatto, perchè, quando uno veglia per tutti, gli altri debbono ristorare le forze nel sonno.
— Se lo potessi! — esclamò lo scudiero, che non seppe trattenere un sospiro.
— Imitate i nostri ospiti; — seguitava frattanto il Krebir. — Sentite come russa uno di loro, laggiù. —