—Eh, a tavola, per esempio… dopo aver ben lavorato di forchetta, perchè no? Ma io volevo dire… volevo proporre… Oh, infine, sentano, poichè m'hanno data libertà di parola… Io sarò un asino, ma ho sempre sentito dire che un asino vivo val più d'un dottore morto… ed anche, se lor signori s'infilzano, di due. Io dunque domando e dico; se hanno delle bizze da sfogare, c'è egli bisogno di spiedi? Se hanno da cavarsi il ruzzo dal capo, a che servono? Per rompersi la testa serviranno meglio i bastoni. Dico a Lei, sor padrone, che na fa uso così spesso e volentieri, di quei così lunghi lunghi; che fanno stupire, ed anche, diciamo tutto, anche rider la gente. Ne taglia Lei, ne taglio io per farle piacere; ce n'è una collezione, in saletta….
—Che dici?—esclama Filippo.—Continua.—
Ma l'altro non approfitta della licenza; si è mosso dal posto, andando via come un lampo e sparendo dall'uscio vicino; come un lampo è ritornato all'aperto, con una bracciatella di bastoni di nocciuolo, ruvidi, rugosi, alti un metro e sessanta; tutti i miei bastoni babilonesi, che a detta di Pilade fanno rider la gente. E rida la gente; quando avrà ben riso schiatterà.
—Mi assaggino un po' questi;—dice il servitore, ammiccando da capo.—Sodi, robusti, maneggevoli, cedono quanto basta, rimbalzano bene, e dove toccano lasciano il segno. Con questi alla mano si sfoghino, se ne diano quante vogliono, fino a tanto che potranno star ritti. Io assisterò, e vedrò di contar giusto.
—È un'idea;—grida Filippo, inuzzolito.
—Le piace?
—A me sì; è semplice e pratica. Ma chiedine piuttosto al tuo padrone; io non comando.
—Piace anche a me;—rispondo allora, incominciando a levarmi di dosso la giacca.
Filippo si affretta ad imitarmi. Levata la sottoveste, deposti gli orologi sopra un sedile, ci troviamo tutt'e due in maniche di camicia, l'uno di fronte all'altro.
Qui poi bisogna veder Pilade, con la sua aria di papa Sisto dopo che ebbe gittata la gruccia; bisogna vederlo raggiante, misurare i bastoni, trovarne due di pari lunghezza, che non ci sia la differenza d'un millimetro, offrirceli con un gesto largo, prenderne un terzo per sè, levarlo in alto e piantarsi davanti a noi come maestro di combattimento.