—Capisco; Ella ha una gran voglia ch'io legga il suo memoriale.

—Sicuramente; c'è tutta la mia giustificazione.

—E niente la sua glorificazione? Gli autori di memoriali son tutti così.

—Non io, signorina. Vedrà, se si degna di leggerlo, che spesso mi tratto…. secondo i meriti miei.—

Così ragionando, si era giunti a quello che si potrebbe chiamare il
Passo della Contessa.

—Di qui, signorina;—diss'io;—bisogna saltare il rivolo, per salire da quell'orto ai casali di Santa Giustina.

—Ho ben capito;—mi rispose Galatea.—Di qui era saltato anche il cane. Buci,—soggiunse ella,—voi conoscete la strada, animo, su.—

Buci saltò l'acqua, ed ella dietro a Buci. Volevo saltare ancor io; ma ella mi trattenne col gesto.

—Alto là!—disse poi.—Vado dalla buona Nunziata a rasciugare i miei abiti. Non potrei mica ritornare in paese così. E lei, signor Morelli, deve fare altrettanto a casa sua, che per andarci non ha da passare per l'abitato. Intanto, con quel bagno che ha preso, si è levato di dosso un certo odore di pelle di Spagna, che non era niente piacevole. E noti che io lo gradivo, in altri tempi; ma da parecchie settimane, non so come, mi era venuto a noia.

—Non sia cattiva, La supplico. Quando avrà letto….