—E l'ho forse dimenticato, il mio debito?

—No, figliol mio, non lo avete dimenticato; ma si può dire che lo trascuriate un tantino. Avete veduto il Vitali?

—Sì, l'ho veduto ieri. Perchè mi fate questa dimanda?

—Non avete notato,—proseguì il padre Bonaventura, senza aver l'aria di rispondere alla inchiesta del discepolo,—come il vecchio sia indurito nel peccato…. e nella sanità di corpo?

—Eh, certamente l'ho notato; ma che farci? Quel vecchio ha una complessione più salda che non paresse da prima. La dieta rigorosa e l'estratto di acònito stentano ad infiacchirlo.

—Ah! ah! Voi dunque portate opinione che la sua resistenza al male e ai rimedii sia proprio l'effetto della sua complessione robusta?

—Sì, lo credo; e che cosa volete che sia?

—Buon uomo! tre volte buono!—esclamò il gesuita.—E poi dicono che siete un gran medico!…

—Padre!—rispose il Collini, rizzando il capo con aria di corruccio.

—Suvvia, non andate in collera! Voi altri medici sapete sempre in un modo o nell'altro tirar l'acqua al vostro mulino, e capacitarvi anche di tutto quello che ha minore apparenza di ragionevole. Ma io, vedete! io, che non so un iota di ricette, vi so dire che gatta ci cova, e che il vecchio ci sfugge di mano, se non ci mettiamo tutta quanta la nostra avvedutezza.—