—Anch'io dissi tra me; come mai?—proseguì il padre Bonaventura.—Ma a questo mondo bisogna aspettarsene di tutti i colori. Qui, pensai tosto, qui s'ha da trovar la chiave del segreto. Il vecchio che sta saldo e se la ride alle mie spalle; Aloise che esce di notte dalla casa del nonno, dove è certamente entrato alla cheta, appena ne sono uscito io, e che si fa accompagnare da un medico…. Qui giace nocco! Ora non è da cercare perchè fu fatta la pace; piuttosto è da sapersi in che modo.

—Sicuro!—interruppe il Collini.—È da sapersi in che modo.

—E come ve la cavereste voi, figliuol mio? Sentiamo un po' il vostro consiglio.

—Il vecchio,—soggiunse il Collini,—non può' muoversi dal letto, e di questo non possiamo dubitare. Egli ha dunque avuto bisogno di un intermediario.

—Benissimo!—esclamò il padre Bonaventura, accennando del capo.

—E bisogna trovare questo intermediario;—aggiunse il Collini.

—Arcibenissimo! Voi volete andar molto innanzi, col vostro ingegno.
Ma chi potrà essere questo intermediario del malanno?

—Un servitore, di certo.

—__Optime__! E questo servitore qual è? Il vecchio Vitali ne ha tre, senza contare la governante.

—Ah! qui, padre mio….