—Eh via, signor Ceretti! Ella vuole pigliarsi spasso de' fatti miei. Per carità, non si faccia beffe di me! Io le son grata della cortesia che Ella pone ad aspettarci ancora un tratto per la pigione. Che vuole di più? Non guasti il benefizio con le sue celie.
—Non parlo per celia;—gridò il biondo Arturo, senza voler capire che l'accorta giovinetta gli aveva con quelle generose parole offerta un'uscita onorevole;—non ischerzo, in fede mia! Son cotto fradicio di Lei, e per andarle a genio, son pronto ad ogni sacrifizio.
—Non avrà a farne di molti;—interruppe Maria con accento turbato.—Io parlerò oggi al signor Lorenzo, perchè non tardi più oltre a pagare il suo debito.
—Sì, gliene parli pure a quel mobile! O dove l'ha a prendere il denaro, quello spiantato?
—Signor Ceretti!…—esclamò Maria.
—Oh, mi lasci proseguire, poichè ho cominciato. Il bel signorino le fa patire carestia d'ogni cosa. Io so che Ella lavora dì e notte per sostentare la famiglia, e il suo servitore va a vendere i suoi bei ricami qua e là. Le pare strano che io sappia questi segreti? Le voglio un gran bene; perciò ho tenuto dietro al servitore. Probabilmente gli altri non se ne daranno un pensiero al mondo, di queste cose; intenti come sono a fare da cavalier servente e da paladino alle signore d'alto affare.—
Il colpo di messer Arturo andava diritto; senonchè. Maria era d'indole altiera e non voleva lasciar trapelare d'esser toccata sul vivo.
—Orbene?—soggiunse ella, increspando le sopracciglia.—Che male c'è? Il signor Lorenzo fa quello che gli aggrada. Poichè Ella sa che non è mio fratello, consenta che io le aggiunga che egli è libero de' fatti suoi.
—Sì, sì!—incalzò il Don Giovanni,—ma intanto lascia lei nelle angustie. L'altro giorno, probabilmente perchè Ella non aveva ricami da mandare a vendere, in casa non s'è mangiato altro che pane. Oh, io so tutto; sto attento a tutto; dò un colpo al cerchio e l'altro alla botte. E infatti so che, mentre Ella si affinava la vista sul telaio, mettendo punti su punti, e lagrime su lagrime, egli era là dalle parti dell'Acquasola, con una bella signora bionda…. bella, cioè, intendiamoci! La dicono bella, e non è. Certo io non mi muoverei di qui per andarla a cercare, anche sapendo che dovesse cascarmi poi nelle braccia.—
Arrossì la povera Maria al vedere come quell'uomo sapesse ogni cosa, e rimase a capo chino, pensando a quella dama di cui udiva accennare già due volte nello spazio di un'ora. Certo la signora di cui parlava Arturo Ceretti era quella medesima ricordata pur dianzi nel suo discorso da Lorenzo. Il cuore di rado s'inganna ne' suoi presentimenti. E Maria, stando seduta, col capo chino, in gran tumulto di pensieri, non si avvide neppure che il Don Giovanni le afferrava la mano, recandosela alle labbra con molta dimestichezza. E come non si avvide della mano, non udì nemmeno il cominciamento del nuovo discorso che le faceva il Ceretti.