—Che sfarzo da principi! Già, costoro vogliono andare a finir male con tanto lusso….
—Finir male! Siete pazzo? O non sapete che ci hanno dai dodici ai quattordici milioni, senza contare i quadri, e quei due leoni di marmo nella scala, che non hanno voluto vendere a un Inglese per cinquecento mila lire?
—Ah! ah? bella, la storia dell'Inglese!
—O che? non lo credete?
—Sì, credo tutto, ma so ancora che a Genova, dovunque c'è un capolavoro, c'è pure la sua brava leggenda dell'Inglese che voleva comprarlo a peso d'oro.
—Sia come vi garba; intanto è sicuro che ci hanno molti milioni.
—Oh, non lo nego. Ma poichè sono ricchi sfondati, dovrebbero pensare anche un tantino ai poveri.
—Ai poveri? Oh, non aspettano consigli, per pensarci, e si conta che facciano per centomila lire di limosine all'anno, oltre le opere pie nelle quali hanno mano.
—Davvero?
—Certo; sono gran signori, e amici della povera gente. Avrebbero ad essere otto o dieci di quella fatta, in Genova, e la vedreste cambiare dal nero al bianco.