Un giovine, a dir vero, non si sarebbe diportato in quel modo. Ma i giovani non sono vecchi, e questo nessuno vorrà mettere in dubbio. Ora è noto che i vecchi Ganimedi, pigliando per buona moneta quelle cortesie profumate che ad essi usano le signore, perchè sono utilissimi e fanno le veci di mariti custodi, senza essere mariti e senza usare una vigilanza del pari sospettosa, montano in gran superbia, e farfalleggiano quinci e quindi, come se avessero venti o trent'anni di meno; si affrettano a cogliere il fiore di questa pianta e di quella, come api le quali non abbiano tempo da perdere: danno guizzi sfavillanti, come la lucerna che è presso a spegnersi per mancanza d'alimento.
Aloise, non sapendo come meglio incominciare, pregò la marchesa Maddalena d'un giro di __valzer__. Ma ella ricusò, dicendogli schiettamente come fosse quello l'unico ballo che non le piaceva, perchè le dava il capogiro, e come già avesse dovuto rispondere con un rifiuto ad altri parecchi.
Era naturale che Aloise la richiedesse di un altro ballo, e appunto egli fece. Ma anche qui c'erano parecchie difficoltà; che la __mazurka__ era promessa al Riario, la __polka__ al Pietrasanta (briccone d'un Pietrasanta! egli non era stato con le mani alla cintola!) la __scotish__ poi ad un altro, di cui essa gli fe' leggere il nome sul suo libriccino di avorio.
—Sono pur disgraziato!—disse Aloise, poichè ebbe veduta quella filza di nomi.—E la quadriglia?
—Per questa,—rispose la marchesa Maddalena,—mi sembra che non ci sia proprio nessuno.
—Orbene, signora, vogliate concedermi questa.—
La Torralba acconsentì di buon grado, e Aloise scrisse il suo nome nel libriccino; quindi fece atto di accomiatarsi. Ma aveva fatto i suoi conti senza il marchese Antoniotto, il quale era già andato più oltre, lasciandoli soli.
—Signor Montalto,—disse la Torralba, ridendo dello stupore di
Aloise,—vi hanno lasciato solo.
—Accanto a voi, signora; il che vuol dire molto bene accompagnato.
Voi in cambio non potrete pensare lo stesso.
—Volete un complimento?