—Vuoi forse dire che prendo gli uomini come sono, le donne come vengono, e gli scudi a cinque lire? Sì certo, e me ne vanto contro ogni maniera di disinganni.—
Questi erano i ragionamenti della triade, e durarono fino a tanto che durò la cena. Ma quando al Pietrasanta parve udire che i convitati si alzavano da tavola, si mosse per andare in traccia della marchesa Ginevra.
—Marchesa,—diss'egli, appena ebbe modo di rimaner solo con lei,—chiedo una grazia.
—Parlate, di che si tratta?
—Una grazia…. cioè, dovrei dire una disgrazia.
—Una disgrazia, Pietrasanta? E la chiedete a me?
—Sì, pur troppo! Ma che non si farebbe egli mai per l'amicizia?—soggiunse Enrico sospirando.
—Per l'amicizia? Non vi capisco. Suvvia, parlate chiaro.
—Ecco qua…. Aloise di Montalto voleva offrirsi per vostro cavaliere nel __cotillon__….
—Ah, capisco finalmente!—esclamò ridendo la bella Ginevra.—E voi venite a rassegnarmi la vostra rinunzia.