—Benissimo! Questo giovanotto ci riuscirà di molto giovamento. Senza mettere in conto che i milioni del Vitali….
—Altro briccone!—esclamò il Torre-Vivaldi.
—Sì, Ella ha ragioni da vendere; altro briccone. Senza mettere in conto che i milioni di costui appartengono alla Compagnia di Gesù e, spinte o sponte, bisognerà che li snoccioli, il giovane Aloise sarà un buon acquisto per noi. Egli è animoso, colto e nobilmente ambizioso per giunta.
—Lo crede Ella?
—Lo so, e penso d'aver trovato il modo di stimolarlo.
—Quale?
—È un mio segreto, perdoni!—rispose, ridendo del suo noto risolino a fior di labbra, il gesuita.—E poi, il giovanotto è probo e magnanimo. Basterà narrargli il furto di suo nonno, perchè egli s'impegni a restituire il mal tolto.
—E le prove?
—Le prove? Le troverò;—rispose il padre Bonaventura con quello istesso piglio con cui avrebbe detto: le fabbricherò.
Ma il marchese Antoniotto non si avvide di quella sottigliezza. Quel negozio non lo risguardava punto, ed egli non poteva già indovinare che pensieri girassero in capo al gesuita.