—Che maresciallo? chi è questo maresciallo?—chiesero i compagni stupefatti.
—Oh bella! non capite che un drappello di carabinieri ha da averci il suo comandante? O come andremmo noi a fare una perquisizione, senza maresciallo?
—Ha ragione, perdiana!—dissero gli altri, guardandosi in faccia.
—Ha ragione, sicuro!—aggiunse il Bellavista.—Ma chi sarà il maresciallo?
—Non io certamente, col mio occhio traditore; nè tu Bellavista, che sei mingherlino come una lucertola.
—Mettiamo dunque l'Architetto!—gridò uno della brigata.—Mettiamolo lui, che sembra il figliuolo della Madonna del Gazzo.
—Sì, sì, l'Architetto!—risposero tutti, ridendo a crepapelle.
—Sarò io, chetatevi, sarò io!—disse gravemente l'eletto.
—Ma badate! il maresciallo vuol doppia razione. Datemi dunque dugento lire; se no, cedo l'onore ad altri. Io sono stanco di gloria, e se non viene la paga doppia, mi contento del grado di semplice carabiniere.
—Il diavolo si porti l'Architetto! Vuol quello che vuole.