A queste parole il volto dell'ammalato si rasserenò un poco.
—Sta bene;—diss'egli,—lo farete entrar subito da me, e poi potrete andarvene a passar la notte a casa vostra. Stia il Paolo in anticamera a vegliare. Voi fate il vostro comodo fino a mezzogiorno.
—Grazie, signor padrone.—
E Battista si ritirò, ma non senza fare i suoi commenti a quel saggio poco frequente di larghezza. Erano infatti rarissime le volte che il signor Vitali permetteva al suo maggiordomo di andare a passar la notte con la sua famiglia.
—Ci ha da essere qualcosa di grosso in aria,—disse Battista tra sè,—perchè il padrone sia diventato così largo di mano. Che voglia rappattumarsi col nipote? Chi sa? Il diavolo, quando diventò vecchio, si fece eremita.—
In punto di mezzanotte Aloise di Montalto entrava in casa del nonno, e il maggiordomo gli schiudeva l'uscio della camera da letto.
Il giovine era pallido, e non poteva dissimulare il suo turbamento. Da parecchi anni egli non aveva più posto piede nella casa di suo nonno, cioè dalla morte di sua madre, che il vecchio banchiere non si era neppur mosso per andare a vedere, e darle l'ultimo bacio innanzi che ella morisse.
Aloise aveva amato fortemente sua madre, e ne venerava la memoria come una cosa sacra; però alla chiamata del nonno era stato in forse di rendergli pan per focaccia, ricusando di andare da lui. La nobiltà dell'animo suo faceva sì che egli non pensasse neppure ai milioni del vecchio, e quando taluno dei suoi amici glieli rammemorava, egli era uso a rispondere che suo nonno era padrone di lasciarli a cui gli piacesse meglio, e che egli non si sarebbe neppur mosso per piatire su quella eredità. E questo che egli diceva, lo pensava davvero, essendo uno di que' tali uomini che vogliono bastare a sè medesimi. Se fosse nato senza il becco di un quattrino, avrebbe lavorato per vivere, in quella stessa maniera che studiava per suo diletto, vivendo del suo e non chiedendo nulla, non isperando nulla da altri.
Ma questo nonno, che lo mandava a chiamare, era infermo, e Aloise non poteva dimenticare che quello era il padre della sua genitrice, sebbene fosse stato nemico verso il suo sangue, come tanti altri padri della sua risma. Queste ragioni gli consigliarono di andare; e andò, per quanto poca voglia ne avesse.
Da quell'animo generoso ch'egli era, fece anzi di più del suo debito. Entrato nella camera del banchiere Vitali, andò difilato ad inginocchiarsi alla sponda del letto, e veduto quel viso scarno e quei capelli bianchi, si intenerì e ruppe in grido di ambascia: