—Non lo so, perchè è passato di sopra, da vostra moglie.

—Bestia! potevi dirmelo subito, e non avrei perso tanto fiato con te.

—Non me lo avete domandato, principale….

—Uff! Riporrai que' ferri, che poi a raccapezzarli ci metterei tre ore, infingardaccio, buono a nulla, balordo che sei!

—Questo è l'acconto che mi dà sulla settimana!—disse tra sè il garzone, mentre riponeva la sgorbia nel cassetto e appendeva il gattuccio al muro.—E quando gli dico che ho quindici anni e che mi aggiunga qualcosa sul salario, me ne dice altrettanto.—

Il vecchio legnaiuolo s'era avviato a una porticina che dal fondo della bottega metteva nell'andito delle scale, per salire al primo piano della casa, dov'era il suo alloggiamento. Colassù, tutta imbacuccata in un vecchio scialle, accoccolata su d'una vecchia scranna presso la finestra, stava una femmina dal volto giallo, malazzato, che doveva essere appunto quella tal brenna di cui aveva detto nel suo soliloquio il nostro Pasquale.

—Siete voi?—diss'ella, voltandosi all'uscio, mentre egli compariva nel vano.

—Son io, Tecla. Vi siete alzata da letto?

—Non ci stavo troppo bene, e sono venuta a cercare un po' di sole qui presso.

—Chi c'è stato a cercarmi?