Lo ascoltarono, diciamo, con grande attenzione, quasi senza, batter palpebra, e sebbene qua e là ci fossero ripieni, fioriture, lungherie (chè il gobbo, come è noto, ci aveva una buona parlantina) non si fecero con parole o con atti ad interromperlo mai. Solo quando egli fu giunto alla fine, Michele, che s'era fortemente commosso all'udire dello svenimento, non potè trattenersi dal gridare: «E come starà ella, adesso, la mia povera padroncina?»

—Che?—disse il legnaiuolo.—Siete il suo servitore?—Pasquale non aveva mai pensato che quell'uomo così lindamente vestito da vecchio militare in ritiro, col suo cappello di feltro e il topazio alla cravatta, potesse essere un servitore; Michele, dal canto suo, non aveva avuto bisogno nè occasione di dirglielo. Neppure si vergognò di averlo a confessare in quel punto; che a' suoi occhi, servire la signorina Maria e il signor Lorenzo, valeva quanto il viver d'entrata. Gli dolse in quella vece d'essersi lasciato sfuggire quelle parole di bocca, perchè da alcuni mesi aveva imparato a sue spese che cosa fruttasse il parlare a vanvera, e raccontare alla distesa i fatti suoi.

A lui che taceva, facendo le mostre di non avere udita la domanda del legnaiuolo, venne in aiuto il Giuliani.

—Servitore no; dite in cambio l'amico, il vecchio arnese, il ser faccenda di casa. Voi siete un galantuomo, Pasquale; per farci servizio vi siete guastato colle sacre vergini di San Silvestro; a voi dunque bisogna dire ogni cosa. La fanciulla è orfana; Michele è il vecchio compagno d'armi del padre di colui che la deve sposare.

—O non è forse Vossignoria, lo sposo?

—No; anch'io non sono altro che un amico di casa.

—To', ed io avrei giurato che fosse Lei!

—Non prendo moglie, io, caro Pasquale;—soggiunse il Giuliani ridendo;—io voglio che si possa mettere sul mio cataletto una corona di candidi fiori; poniamo anche artefatti, ma candidi.

—In fede mia, la pensa bene. Chi piglia donna, piglia una mala gatta a pelare.

—Michele,—disse il Giuliani,—beccatevi questa, voi che meditate un pateracchio __in facie Ecclesiae__. Eh via, non vi fate rosso; che male c'è?