Così preso l'aire, e intanto che salivano in casa, dove egli fu pronto a sedersi dinanzi ad una mezza dozzina di uova a bere, che, consapevole de' suoi gusti, gli aveva preparati il provvido Antonio in una scodella d'acqua bollente, il Giuliani raccontò all'amico tutto ciò che sapeva del colloquio udito da Michele, in casa il Gallegos. Inutile il dire con che attenzione stesse in ascolto il povero Salvani, e come ci volesse fatica a chetarlo, quando udì del nuovo laccio teso a Maria. Per ventura, il Giuliani non aveva anche vuotato il sacco, e quella trovata del legnaiuolo delle monache, il quale s'era assunto di avvisar la fanciulla e recarle insieme una parola di speranza, valse più d'ogni amorevole esortazione a tranquillargli lo spirito.

Nè egli aveva dimenticato (e se pure gli fosse uscito di mente, quell'ultima trovata glielo rammentava più efficacemente che mai) di quanto andasse debitore al Giuliani e a' suoi operosi colleghi. Mercè loro, gli autori di quel tranello, sebbene con ogni maggior cura nascosti, erano stati scoperti: trovato il luogo in cui era stata chiusa la fanciulla; astuzie opposte felicemente ad astuzie; e se Maria stava per esser tolta dall'ugne dei tristi, certo era per l'ingegno e l'ardimento di quegli instancabili amici. Però egli, commosso, stese la mano al Giuliani.

—Se voi non giungevate in mio aiuto,—disse egli,—io non saprei nulla di nulla; forse sarei morto di dolore e di rabbia impossente, al pensiero della mia casa disfatta, dei miei nemici padroni del campo. E come può essere che io, sventurato qual sono, abbia trovato tanti generosi che m'hanno profferta la mano, e si mettono ad ogni sbaraglio per me?

—Già ve l'ho detto lassù, alla Bricca. Questi miracoli, se pure vi paiono tali, dovete ascriverli alla tempra nobilissima del vostro carattere che ha virtù d'attrazione. Nemici ne avrete, implacabili, feroci; ma non vi mancheranno amici costanti e battaglieri all'occorrenza. Ma veniamo ad altro; ora incomincian le dolenti note, ho a parlarvi del marchese Montalto.—

Qui il Giuliani narrò per filo e per segno tutto quanto era stato detto di Aloise in quel colloquio così in buon punto origliato da Michele. Ma a questa parte del giuoco di Bonaventura non si poteva rispondere di trionfo come all'altra, perchè il Giuliani non era milionario, pur troppo. Aloise era agli sgoccioli; le sue sostanze, non molte, come tutti sanno, erano ite per la china delle matte spese, e il famoso banco Cardi Salati e C. le aveva grandemente aiutate a scorrere. E c'era anche di peggio, che racconteremo tra breve, non volendo ora allungar di soverchio il capitolo.

Lorenzo, che molto amava Aloise, ne fu oltremodo turbato. Come rimediarvi? E chi, potendo, l'avrebbe voluto? Povero Aloise! Egli intendeva in quel punto le cagioni della sua profonda mestizia. Ma come mai Aloise, così saldo di mente, così assegnato nello spendere, aveva potuto d'un tratto uscir così fuori delle sue consuetudini, darsi così spensieratamente a sfoggiar da gran signore? E la Montalda, retaggio de' suoi maggiori, dov'era la tomba di sua madre, la cui memoria era tanto venerata da lui!… Questi pensieri si succedevano, turbinavano nell'anima di Lorenzo, che in quelle di Aloise dimenticò le sue medesime sventure. Ed egli non sapeva ancora ogni cosa; non sapeva che il suo povero amico, disfatto nelle sostanze, era mortalmente ferito nel cuore.

In queste malinconie trascorsero due ore. Il Giuliani, che già più volte aveva guardato l'orologio, si alzò finalmente, scusandosi coll'amico di non poter rimanere più oltre. Era molto affaccendato; sarebbe tornato il giorno seguente, per dirgli l'esito del suo stratagemma in monastero, che era del resto certissimo; stesse dunque di buon animo, e intanto non si muovesse di casa per accompagnarlo al portone.

—Voi andate adagio,—diceva egli,—ed io ho bisogno di volare.—

E volò infatti, senza aspettare altre parole dell'amico, dal palazzo alle falde della collina. Ma giunto colà, in cambio di scendere, prese a salire; pochi minuti dopo era alla Bricca, e infilava il sentieruolo che metteva all'èremo dello sconosciuto.

—Non doveva rimaner più di due ore;—pensava il Giuliani, mentre studiava il passo a quella volta.—A quest'ora ha da essere già passato. Ah, eccolo, è lui!—