Era quello il diario che rappresentava, nel concerto della pubblica opinione, il concorso leale d'una parte dei repubblicani d'allora alla monarchia di Savoia, a patto che si muovesse guerra allo straniero, e si facesse l'Italia. La guerra venne, e l'Italia fu fatta, non importa dir come; nè pensiamo che ciò debba entrare nel nostro racconto. C'entra bensì l'amico Giuliani, uno dei molti giovani che si stringevano intorno al vessillo della __Nazione__; il quale Giuliani, aspettando la guerra per averci la sua parte, aiutava ad attizzare il fuoco nelle pagine del bellicoso giornale.
Abbiamo detto con ciò che egli era uno dei compilatori; aggiungiamo che la mattina del 4 dicembre egli stava nel bugigattolo che la pretendeva a segreteria del giornale, e che seduto vicino a lui stava Enrico Pietrasanta; ambedue infervorati in un discorso, che, come i lettori vedranno, non aveva da far niente colla politica.
—Che cosa mi dite, Enrico? Ma è proprio vero?
—Che volete?—soggiunse il Pietrasanta.—Non ho potuto impedire, non ho potuto mutar nulla, e mi bisogna esclamare come Mosca Lamberti: __Cosa fatta capo ha__. Ora non si tratta d'altro che di far presto. Accettate?
—Sono in un brutto impiccio;—rispose il Giuliani con aria perplessa.—Vorrei compiacere al nostro amico, e rispondere alla fiducia ch'egli ripone in me; ma sono anche amico del Cigàla, che è uno dei nostri, e non vorrei….
—Non ve ne date pensiero!—interruppe il Pietrasanta. Accettando, farete cosa grata anche a lui. Questo è un malaugurato negozio, nel quale devono entrare soltanto amici, persone le quali non si impuntino a voler sapere le cagioni dello scontro. Lo stesso Cigàla me ne ha mostrato il desiderio, dicendomi che insieme con me, dalla parte di Aloise, avrebbe veduto volentieri il Salvani, o voi. Ma il nostro Lorenzo è ammogliato; la sua luna di miele è tuttavia nel primo quarto….
—E fo voto che duri;—disse il Giuliani.—Or dunque, poichè la è così, accetterò; e siccome capisco che bisognerà anche far presto….
—Vogliono farla finita quest'oggi stesso. Siamo a mezzodì, e non c'è tempo da perdere.
—Che furia! Basta; così vogliono, e sia. Ma le
armi?
—Non c'è nulla da fare; si sono già intesi tra di loro; ed hanno scelta la spada.