— La mia è anima tua, demonio, ma non uccider costei, ma lasciami ancora un istante il volto di Fiordaliso!
— Fanciullo! — mormorò una voce nell'aria.
Egli crollò le spalle al sarcasmo; si guardò da capo nella spera, e mise un respiro.
Ella alzò gli occhi turbati, e, mettendogli le braccia al collo, gli disse:
— Che hai tu, mio dolce signore?
[pg!169] — Nulla; io penso che tu sei bella, divinamente bella. Vedi, guarda là dentro! —
E le accennava la spera.
Ella rivolse da quel lato la faccia ridente, ma senza toglier le braccia dal collo di lui.
E la spera, illuminata dolcemente dai barlumi dell'alba, riflesse un sorriso, un amplesso ed un bacio.
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