— Sì, e tuttavia non tremo dinanzi a te, ti guardo tranquillamente in viso; ascolto senza turbamento tutto quello che vorrai dirmi.

— Cotesto non prova ancor nulla, messere; voi non siete una donnicciuola paurosa come il vostro falconiere, ed io non sono poi quell'orrido ceffo che metta in fuga i bambini. Sono un povero vagabondo, carico di peccata, che porto del resto senza curvarmi soverchiamente sotto il fardello. Non ho mai recato danno a persona, più di quanto volesse averne di per sè; più spesso ho cercato di sovvenire agli uomini con quel po' di esperienza che m'hanno fruttato tanti anni di vita randagia. Or dunque, di che avreste voi a temere? E non basta ancora. Voi siete per tal modo catafratto, da potervi commettere sicuramente in ogni più arrisicata intrapresa. Siete felice; questa è almeno la voce che corre, ed io non so tacervi che ho mutato a bella posta la mia strada [pg!63] per passare da queste parti a vedere questo miracolo d'uomo. Vedere un uomo felice! Cotesto, a mio credere, franca la spesa del viaggio, assai più che la vista del papa, coperto di gemme e di porpora, in mezzo al collegio dei cardinali. Felice invero! Voi siete giovine, possente e bello... sì bello; non v'incresca, o messere. La bellezza non guasta mai; anzi, e' v'ha chi la pregia su tutte le altre venture del mondo. Uno stuolo di amici divoti vi circonda; sempre feste, gualdane, tornèi, cacce, conviti; dapertutto il primo, dapertutto il prescelto... perfino in un castello non molto lunge di qui....

— Dici tu il vero?

— Sì, messere, e l'ho di buon luogo.

— E come lo sai tu? parla; io voglio....

— Adagio a' ma' passi, messer lo conte! Questo è un mio segreto, e il conoscerlo non vi potrebbe giovare in alcun modo; ma siate certo che ella vi ama.

— Orbene, — soggiunse Ugo, — e perchè neghi tu la felicità sulla terra? Tu stesso or vedi....

— Sì, vedo; ma vedo altresì....

— Che cosa?

— Vedo, — continuò il pellegrino, contando le parole ad una ad una come il cristiano divoto le pallottoline della sua coroncina, e guardando fiso ad ogni parola il suo interlocutore — vedo altresì che voi rimanete pur sempre indietro; che le vostre labbra non le hanno pure sfiorato il sommo delle dita; che madonna è severa ed ha cura di sè, più assai che a donna innamorata non si convenga; che infine....