— Perchè no?
— Di' tu il vero? puoi tu farmi altr'uomo da quello che io sono?
— Sì, posso, e, dove tu il voglia, posso anche farti spettatore del tuo funerale.
— E vedere.... e sapere....
— Sì, ogni cosa; ma ti darà l'animo di cominciare, di separarti per tal guisa da te medesimo? —
Ugo rimase un istante sovra pensieri. Il sì e il no gli tenzonavano in mente.
— Domani a notte! — rispose egli, dopo aver meditato.
— Perchè domani e non ora?
— Perchè... non ardisco....
— Uomo di poca fede! — gridò Aporèma, con accento di amarezza ineffabile. — Uomo! uomo! io ti conosco da un pezzo; sempre così, da che hai cominciato a fraintendere te stesso; sempre tentennante; impastato di se e di ma, non acconcio ad altro che a fare il bene a mezzo, e il male del pari!