La vista della donna amata ha in sè (chi lo ignora?) alcun che di così forte, di così acuto, che a prima giunta non torna neppure a diletto. Siccome avviene di certi fiori più odorosi, che la loro fragranza va diritta al cervello, quell'«incognito indistinto» di splendori e di fragranze che si sprigiona dal volto e da tutta la persona di lei, t'investe il cuore per guisa, che il sangue bolle e sollecito rifluisce alle tempie, lo sguardo si offusca, e pare che la forza di reggerti in piedi sia per fuggire da te.
— Messere, — disse Giovanna con voce tremante, — non vi fate meraviglia del mio ardimento....
— Oh, che dite voi, madonna? Vedervi è ventura che il cielo non saprebbe mandar la migliore, e non lascia luogo ad altri pensieri. Io, poi, bene intendo come tutto ciò che oggi è avvenuto....
— Sì, per l'appunto di ciò volevo parlarvi.
— Vi ascolto, madonna! — disse Morello, sedendosi sull'orlo della scranna che la bella castellana gli aveva additata, nell'atto di sedersi ella stessa daccanto a lui.
Non era quello il tempo di pigliar la strada più lunga, e Giovanna di Torrespina, guardando fiso in volto il giovine Morello, gli volse questa dimanda:
— Conoscevate voi Ugo di Roccamàla?
— No, madonna; — rispose il giovine, — di lui seppi, soltanto l'altro dì, che mi era congiunto di sangue.
[pg!123] — E allora.... — disse ella, con una sospensione che pareva compendiar tutto l'accaduto della giornata.
— Madonna, — fu pronto a soggiungere Morello, con una di quelle frasi improvvise, rapide ed efficaci come il lampo, — io odio Ansaldo di Leuca!