— Ah! e perchè?
— Perchè egli vi ama; — proruppe Morello.
Giovanna non soggiunse parola; stette a lungo muta, ed egli del pari, ambidue cogli occhi bassi.
Quando ella finalmente li alzò, fu per dirgli soavemente:
— Messere, quello che voi avete scoverto, io medesima non ho saputo mai, fino all'altro dì, che mi parve accorgermi di qualche cosa e ancora non ne avevo certezza.
— Ed ora che v'è noto, madonna, — disse Morello incalzando, — ora vi duole di ciò che avverrà domattina....
— Sì, mi duole; — rispose Giovanna, senza badare allo intendimento riposto delle parole di Morello, — mi duole per voi, che mettete a tal repentaglio la vostra utile vita; mi duole, poichè voi lo diceste pur mo', che io mi sia la cagione di questo combattimento; ma ho speranza che Iddio v'aiuti, messere, perchè la buona causa è quella che voi sostenete.
— Ahimè, madonna, a che mi approderà il vincere? — disse Morello, chinando mestamente il capo sul petto.
— Che dite voi ora, messere?
— Che voi non mi amate, — gridò egli, tendendo le palme verso di lei, — e che, non amato da voi, mi sarà forse miglior sorte il morire. —