Ora, ecco come era andato il negozio. La lancia del Corradengo era passata tra i due corni dell'elmetto di Rambaldo, che per cansare il colpo s'era prontamente curvato fin sul collo del suo destriero, intanto che la sua lancia, più fortunata, coglieva l'avversario sotto la gorgiera, e lo balzava a dirittura di sella. Tardo delle membra com'era, e per giunta stordito dal colpo, il Corradengo era rovinato a terra, e, non potendo rimettersi sulle gambe, stringeva [pg!131] per moto istintivo le redini del cavallo, in quella medesima guisa che l'affogato s'aggrappa ad ogni cosa che gli venga tra mani.
— Lasciate le redini, messer barbagianni, lasciate le redini! —
Il Corradengo, che già più non sapeva a qual santo votarsi, seguì il consiglio dell'avversario, il cavallo fatto per tal guisa padrone di sè medesimo, scappò via spaventato, non senza aver ricevuto sulla groppa la puntura della lancia di Rambaldo, che continuava a ridere senza misericordia.
Tutto indolenzito dalla caduta, ma furibondo pe' motteggi dell'avversario, il Corradengo si rizzò in piedi, mentre Rambaldo, sceso giù da cavallo e lasciate le redini al donzello, mettea mano alla spada.
— Io mi penso, messer barbagianni, — disse quest'ultimo, — che noi possiamo far capo a quest'arma. La vostra mazza se l'ha portata via il destriero, ahi poco fedele! ed io rinunzio a far uso della mia, sebbene sarei in diritto di giovarmene e pettinarvi con essa quel po' di cervello che avete. —
Il Corradengo, che mal poteva schermire di lingua col trovatore di Monferrato, non rispose; ma al piglio con cui si fece a cavare la sua pesante spada dal fodero, era agevole argomentare che la rabbia tendesse i nervi del gigante.
Egli era, siccome ho detto, di membra poderose, e la mezzana statura di Rambaldo, messa a raffronto con la sua, non avrebbe certamente tenuto in sospeso il giudizio di uno spettatore. Al Corradengo parve allora di potersi rifare in un tratto del suo primo svantaggio e di tutti i sarcasmi del suo avversario.
[pg!132] — Astore del Monferrato, prendi questa! — gridò, precipitandosi con un fendente su lui.
Ma Rambaldo non s'era tolto nemmeno il fastidio di parare il colpo. Agile e pronto come una lucertola, egli era guizzato da un fianco, e il Corradengo, non avendo altro a tagliare che l'aria, era andato bocconi sul terreno a contare la sua seconda caduta.
— Ah, ah! il barbagianni! — Ma se la dicevo io, che se il sole non ha voluto comparire quest'oggi e' doveva averci le sue gravi ragioni! —