— Buone notizie?
— Eccellenti; — rispose Raimondo.
— Il rischio che correvi di perdere?...
— Sfumato. Lo dicevo ben io a me stesso! Come ti si può cangiare così, di punto in bianco, diventare tutt'altro, l'uomo che hai sempre stimato, vedendo in lui la perla degli uomini? Ecco intanto come vanno le cose di questo mondaccio; — soggiunse Raimondo, chetando un pochino quella sua foga soverchia; — è bastata la voce di un maligno, per far credere che un galantuomo chiamato a Padova da un negozio urgente, rimasto colà un giorno più del previsto, fosse dato per un fuggiasco, che volesse sottrarsi ai suoi impegni d'onore. È tornato, il brav'uomo; è capitato al banco, dopo che io n'ero uscito, ed ha soddisfatto il suo debito. —
[pg!204] Le spiegazioni verbali erano belle e buone; ma la signora Livia avrebbe preferito leggere senz'altro la lettera. Disgraziatamente Raimondo teneva gli affari e le lettere d'affari per sè; ed era un gran fatto che per una volta tanto si fosse lasciato cavar di bocca quel poco.
Uscito di pena, Raimondo lesse meglio i giornali, anzi diciamo che incominciò a leggerli soltanto allora; ed anche, secondo l'uso, lesse e commentò la cronaca cittadina a sua moglie. La quale, frattanto, pensava che suo marito, anche avendo perduto o corso rischio di perder somme più forti, non era mai stato tanto accorato come quel giorno, tra le sei e le nove di sera.
— Va, caro; tu non me la dici giusta; — pensava ella in cuor suo.
Quella sera egli si ritirò nelle sue stanze un po' prima del solito. E al servitore che lo accompagnava col lume, parlò facetamente così:
— Paron Nane, domattina vorrei il caffè alle sette. E svegliatemi, s'intende; che non vorrei beverlo freddo. —
Era strano, quell'ordine di svegliarlo alle sette. Nell'inverno, di solito, si faceva portare il caffè alle otto, e magari alle otto e mezzo. Inoltre non diceva “paron Nane„ al suo vecchio servitore, se non quando era allegrissimo. Che proprio tutto quel buon umore venisse da una lettera d'affari? e niente, il cattivo delle ore innanzi, da un discorso che aveva dovuto fargli Filippo Aldini, quel medesimo giorno?