— No, non gliene dica, per carità; — supplicò, fortemente turbato, l'Aldini. — Non sappia egli che ci siam visti prima!... almeno, — soggiunse dopo un istante di pausa, — bisognerà dirgli che ci siamo veduti per caso. Ella del resto, vedrà e giudicherà, dopo che io le avrò parlato un po' a lungo.... se Le piacerà di ascoltarmi.

— Certamente mi piacerà; sebbene il suo turbamento mi lasci temere che non si tratterà di cose tutte piacevoli.

— No davvero; — disse l'Aldini sospirando. — E sarà bene, perchè io possa parlare liberamente, che andiamo in luogo appartato.

— Non in piazza, capisco; e neanche in una camera d'albergo. Che cosa mi propone Lei?

[pg!261] — Ma.... se osassi....

— In casa sua? Sta benissimo. Casa di scapolo; garçonnière.... Come esprimerebbe la cosa in italiano? Ci ho pensato tante volte; ma non son forte in lingua madre. Col rispetto dovuto agli scapoli come Lei, avrei detto: paretaio. Scherzo, sa? E mi par bene scherzare, finchè siamo in istrada, per non aver aria di due frati certosini. È lontana, la sua abitazione?

— Correndo, — rispose Filippo, — ci si arriva in dieci minuti; andando di passo regolare, in quindici.

— Sto bene a gambe; — conchiuse il signor Anselmo; — arriveremo in dieci. —

Entrati in Merceria, affrettarono il passo. Il signor Anselmo era anche stimolato da una grande, curiosità e più agitato da un senso di vaga inquietudine. Che cosa aveva da dirgli il conte Aldini di così grave, o geloso, che l'amico Zuliani non dovesse neanche sapere che egli, Anselmo, e il suo genero in pectore, si erano già visti? Questione di denaro? Il sospetto ne corse alla mente del banchiere; ma egli fu pronto a scacciarlo. Cozzava troppo con tutto quello che egli sapeva delle condizioni, del modo di vivere, della serietà e della estrema delicatezza del giovine gentiluomo. O allora? Allora il partito migliore che si potesse abbracciare era quello di non far almanacchi per via, aspettando di essere in casa del signor Aldini e di sentire il gran segreto da lui.

Quanto all'Aldini, poichè aveva fatto il suo preambolo oscuro, ma promettente, non si sentiva più di simulare una calma che non aveva nello spirito, e camminava in [pg!262] silenzio, tutto chiuso ne' suoi pensieri, rannuvolato come il cielo di Venezia in quell'ora.