— Dunque, non ti dai pensiero di quella vecchia luna?

— Nè di quella, nè d'altre, le cui fasi son da lasciarsi dormire negli antichi almanacchi. D'una sola cosa potrei darmi pensiero; come sei venuto a saper tu, appena arrivato, di quella vecchia luna?

— Appagherò subito la tua legittima curiosità. Quel bravo giovinotto mi ha voluto condurre in casa sua; e là, con grande effusione di cuore, mi ha fatta la sua confessione generale.

— E ti ha detto che si trattava di una vecchia luna?

— Sì, ed io l'ho assolto col proverbio; acqua passata non màcina. È un onest'uomo; è stato tale anche in quella debolezza passeggera, in cui la minor parte di colpa è stata certamente la sua. Fu involto, sconvolto, travolto: mi servo delle sue stesse parole. Ma in verità, il parlare di queste cose ad una ragazza come te....

— Babbo, non sarò io tra poco Margherita Aldini?

— Eh, Dio sa se mi farebbe piacere! Vorrei che fosse oggi la vigilia e domani la festa. Ma tu la fai liscia più che non sia veramente. Se ci fosse ancora qualche difficoltà da superare? —

Margherita impallidì a quelle parole del babbo.

[pg!280] — Tu non me la dici giusta; — esclamò.

— E tu, bambina, non sei tranquilla come vorrei.