— Se si potesse.... — incominciò egli, dopo aver almanaccato un bel poco, — se si potesse trovare il modo [pg!294] di apparire informati dell'accaduto, senza averne avuto notizia da quel povero giovinetto.... oh, allora, sarebbe un affare più spiccio. Andrei dall'amico Zuliani, e glielo parlerei io, il linguaggio della ragione. Il rispetto al suo buon nome.... la sua probità e la sua riputazione bancaria in balia dei peggiori sospetti.... la vergogna che ad ogni modo cadrebbe su lui, quando si conoscesse il vero.... ecco parecchie cose che potrebbero farlo pensare.

— E le avrà pensate, babbo, le avrà pensate e ripensate già tutte. Figùrati se a questi danni morali non avrà trovato il rimedio! Quell'uomo liquida, come dite voi altri banchieri, liquida i suoi interessi in due o tre settimane, e buona notte a chi resta. Ragioni, poi, o pretesti a spiegare un atto disperato, non ne mancano, incominciando dalla malattia incurabile. Non ti confondere adunque a cercare il modo di essere informato senza far sospettare del signor Filippo; non lo troveresti, e non ti sarebbe creduto. Piuttosto, e per tastar terreno, sarebbe da sapere che cosa accade al palazzo Orseolo. Dopo la scena orribile di ieri mattina, si sono più visti, il signor Zuliani e sua moglie? Si parlano? C'è stato un accordo tra loro, per evitare gli scandali, e prima di tutto le chiacchiere della gente di servizio? Se questo si potesse sapere....

— E da chi?

— Dal signor Brizzi, per esempio. Quello è il segretario, il braccio destro del signor Zuliani. Tu hai pure saputo dal signor Filippo che Raimondo, uscito da casa ieri mattina, andò al suo banco, dove stette a lungo, in preda ad una grande agitazione d'animo. Possibile che [pg!295] al signor Brizzi non abbia detto nulla? che il signor Brizzi, andato al palazzo Orseolo, non abbia indagato per conto suo, scoperto qualche cosa, almeno per ispiegarsi quel turbamento improvviso del suo principale?

— È un'idea; — gridò il signor Anselmo. — Voglio andare al banco Zuliani, con una scusa qualsiasi, e magari all'ora della colazione. Se trovo il signor Brizzi solo, potrò farlo cantare. Egli vorrà pure aver confidenza con me, col vecchio amico di Raimondo; e non inutile amico, nè tiepido, com'egli certamente saprà.

— Vai dopo le undici; — suggerì Margherita. — È l'ora che il signor Zuliani esce dal banco; e il signor Brizzi non vorrà andarsene alla stessa ora del suo principale. So ancora che il signor Brizzi fa i suoi pasti al Cappello Nero, in piazza San Marco. Se non lo trovi più al banco, puoi appostarlo alla trattoria. Intanto mi permetti che per oggi, se te ne arrivano durante la tua assenza, io apra i tuoi telegrammi?

— Non ne aspetto; — rispose il signor Anselmo. — Ma perchè?

— Perchè ne aspetto uno io.

— Diretto a me?

— Diretto a te; ho dato il tuo ricapito.