— Che cos'è questo mistero?

— Non me lo domandare, babbo; abbi fede in me. Se quel telegramma arriva, chi sa che non si trovi la via di salvezza? E ancora una preghiera: — soggiunse Margherita. — Non uscire quest'oggi, quando avrai fatto colazione; o almeno sii qui per le tre, facendo in modo che la mamma sia fuori con Federigo.

[pg!296] — Un altro mistero?

— Non del tutto, babbo. Ho detto iersera al conte Aldini che lo avremmo aspettato quest'oggi alle tre.

— Per che cosa?

— Ma.... per discorrere un poco. Ho da interrogarlo su qualche punto oscuro della sua storia.

— E se questi non sono misteri, voglio perder la testa; — brontolò il signor Anselmo, mezzo burbero e mezzo faceto.

— Li saprai tutti, via! Finalmente, di che si tratta? Di un interesse tuo, anzi di due. Il primo è di salvare il signor Zuliani, al quale vuoi bene.

— Non c'è che ridire. E l'altro?

— L'altro è di accasare la tua povera figliuola. Non hai paura che ti sfiorisca in casa?