Si era commossa anche lei, a quelle parole di Filippo; si era commosso anche il signor Anselmo, che diede prudentemente le spalle per asciugar di nascosto una lagrima.
Il disegno, a semplici tratti, e senza indicazione di spessori, non richiedeva un lungo lavoro. In un quarto d'ora il destro disegnatore se n'era sbrigato, aggiungendovi ancora ai luoghi opportuni le indicazioni per iscritto, che Margherita gli veniva chiedendo via via.
Verso le quattro entrò un cameriere, portando al commendatore Cantelli un messaggio sul vassoio di rito. Era un telegramma; il signor Anselmo, sbadatamente o pensatamente che fosse, lo aperse e lo lesse, facendo un atto di grande stupore. Ma lo chetò prontamente uno sguardo supplichevole di Margherita.
— Le tue amiche.... milanesi; — diss'egli allora, porgendo il telegramma a sua figlia.
— Sta bene, sta bene; sono tanto carine! — rispose Margherita, leggendo.
E dopo aver letto, richiuse diligentemente il foglio giallo, lo ripiegò in quattro doppi, quanti ne occorrevano per farlo capire in una tasca del suo portafogli minuscolo. [pg!304] Frattanto, aveva levate le pupille al cielo, in atto di ringraziare il Dio delle misericordie.
Filippo aveva finito il disegno. Margherita lo ringraziò della sua cortesia, e prese a parlar d'altro; ma a lui, dopo alcuni minuti di conversazione, parve di capire che la sua bella interlocutrice fosse alquanto disattenta. Anche il signor Anselmo, certamente per esser rimasto un pochettino stonato dal telegramma delle amiche milanesi, era disattento da parte sua, anzi, più che distratto, sovra pensiero. E Filippo, dopo essere stato un po' incerto di quel che dovesse fare, si alzò per prender commiato.
Margherita intese il pensiero, di lui, e non volle lasciarlo così addolorato.
— Mi trova un po' distratta, non è vero? — diss'ella, porgendogli la mano, e lasciandola amabilmente in quella di Filippo. — Non ci pensi; non è per Lei, ma per una faccenda che mi preme. Ad ogni modo, mi perdoni questo ed altro. Sì, ho dell'altro da farmi perdonare. Il suo segreto non sarà più conservato in due, ma in tre persone. Non tremi; — aggiunse, stringendogli più forte la mano; — sarà sempre ben custodito. L'essenziale sarà che ad ogni richiesta.... m'intende? ad ogni richiesta possibile, quantunque improbabile, Ella dica di non averlo confidato a nessuno. Soltanto per farle questa raccomandazione, le ho confessato il mio piccolo peccato, che non è neppur tale, e non avrà nessuna conseguenza, ora che possiedo il disegno del suo quartierino. Ella non capirà nulla in questo mio indovinello; ma non importa; capirà poi, e mi approverà. Ci rivedremo stasera? All'ora solita, signor conte; e le giuro che non sarò più distratta. —
[pg!305] Così ebbe commiato Filippo Aldini, e ben dolce, poichè tanto a lungo la mano di Margherita era rimasta nella sua.