Non era la risposta ch'egli s'aspettava da lei, pregandola con tanta effusione di cuore. Ma bisognava adattarsi al suo modo di ragionare, seguirla ne' suoi voli capricciosi.
— Perchè è male; — riprese. — Debbo io ricordarvi sempre il passato? Una volta, davanti a lui, vi accadde di dirmi: sai!
— È vero; e ne fui tanto felice!
— Egli poteva sentirvi.
— Mi avesse pure sentita! E mi sentisse ancora!
— Egli vi ama; lo avete veduto iersera. Ed io che già speravo, nel vedervi così buona con lui!
— Ah sì? — gridò ella con accento impresso di profonda ironia. — E ti piaceva molto? E tornando a casa col cuore sollevato da un peso enorme, ti sei addormentato in una gran sicurezza? —
Colpiva giusto, fors'anche senza saperlo. Filippo evitò di rispondere.
— Infine, — ripigliò, — è bene ch'egli vi ami sempre così.
— E mi pesa, capisci? — ribattè ella, sdegnosa, esaltandosi a grado a grado delle sue stesse parole. — Mi pesa, col suo amore così cieco; mi pesa, colla sua serenità così sciocca. Alle volte io dico tra me: se indovinasse il vero, mio Dio! se mi uccidesse, in un impeto di rabbia feroce, [pg!177] quanto meglio farebbe per sè, come per tutti! Ma tu non sposerai quella puppattola. Le parlerò io, se è ciò che ti turba.