— Io! ma che?... — disse in quella vece appoggiando i suoi monosillabi con un sorriso ed un gesto che poteva parer di diniego.
— Ma sì, l'ami; — replicò la bella implacabile. — E come no? Cinquecentomila lire di dote, sono una bellezza trionfale. Aggiungiamo un milione e duecento cinquantamila lire di eredità, facendo calcoli sull'asse del vecchio al giorno d'oggi. Eh, si son fatti i conti, mio caro; si sanno fare, anche senza bisogno di cavarne nulla. Oggi come oggi, il banchiere ha sette milioni di sostanza, messi fuori di giuoco. E tu, bel conte, dai il tuo blasone in baratto. Lo vendi bene, non c'è che dire, lo vendi bene. —
E diede in uno scoppio di risa, lasciandosi andare mezzo arrovesciata contro la spalliera del divano che correva lungo la parete, poco lontano da lui.
Filippo era rimasto fieramente colpito da quel terribile assalto. Non proferì parola; ma ben si vedeva all'aspetto che molte cose gli bollivano dentro. Si alzò dalla scranna, e misurò due volte a passi concitati la stanza, che era [pg!179] divenuta per lui una prigione, una camera di tortura.
— Ebbene, — riprese ella, premendo più forte, quasi volesse mandare più addentro la punta che lo aveva tanto irritato, — dimmi che non è vero, perchè io rida dell'altro. Oh, bello bello, il tuo blasone rimesso a nuovo! —
Filippo Aldini si piantò davanti a lei, severo, accigliato, com'ella non lo aveva mai visto.
— Signora, — incominciò egli, lentamente, meditando le parole, — voi toccate un tasto, che rende cattivo suono. Le male cose che mi gettate in viso come un insulto....
— Ah, bene! — interruppe la signora. — Riscaldati una volta!
— Le male cose che mi gettate in viso come un insulto sanguinoso, — riprese Filippo con accento solenne, — non hanno virtù di commuovermi. Paura, mi avevate già detto, paura di lui! Quella che voi chiamaste paura, è vergogna, vergogna di apparire a quell'uomo leale un traditore dell'amicizia; quanto alla paura, ho ancor da sapere dove ella stia di casa. E dite lo stesso di altre brutte ragioni, che la mia coscienza di gentiluomo sdegnosamente respinge, e che la mia mano ricaccerebbe in gola a chi ardisse solamente accennarle. —
Lampeggiavano in quel momento negli occhi di Filippo molte imagini di vecchi Aldini, ugualmente accigliati, ugualmente severi, duri soldati di quindici o venti generazioni, col sentimento dell'onore sulla fronte, e la mano fieramente aggravata sugli elsi della spada.