—Voi dunque lo fate addirittura un tristo?—chiese Spinello.

—O che altro volete che sia, un uomo che non parla con nessuno, che vi guarda tutti dall'alto al basso, e fa passare una grama vita alle persone che vivono con lui? Basta vedere come tratta la sua donna!

—Davvero? È ammogliato!

—Sì, con una donna che ha portata da Arezzo, a quanto dicono.—

Spinello fece il gesto dell'uomo a cui riesce nuova una notizia e che non ha altro da aggiungervi. Infatti, egli rammentava che il Buontalenti s'era allontanato da Arezzo, per recarsi a vivere nel pistoiese; ma non sapeva che avesse condotta un'aretina con sè. Par altro, siccome la cosa non gli importava affatto, lasciò cadere il discorso.

Ma non lo lasciò cadere il vecchio Pasquino, che aveva trovato un argomento di chiacchiera, e pensava che Spinello, nella sua qualità d'aretino, dovesse udire le sue notizie con una certa curiosità.

—Oh, non pare che la lo sposasse volentieri; continuò.—Già, quando —arrivarono a Colle Gigliato, madonna era assai male di salute. —Pareva di vedere una statua di marmo, come quelle che sono nella —cattedrale di Pistoia, tanto era bianca nel viso. Io ho potuto —vederla da vicino, nell'andare in giù per le mie faccende, mentre —essa tornava con messer Lapo dalla cerimonia nuziale, che tu fatta —in San Giovanni. La via era stretta ed io ho dovuto tirarmi contro —il muro, per lasciarla passare. Se l'aveste veduta in quel punto, —messere! Pareva una madonna, di quelle che disegnate voi, in quei —vostri cartoni. Una carnagione bianca come il latte, i capegli neri, —le labbra smorte, ma due occhi… due occhi che parevano stelle! Un —sorriso, poi, un sorriso pieno di tristezza e di bontà, un sorriso —che faceva tenerezza e sgomento. Da quel giorno non m'è mai più —avvenuto di vederla da vicino. Dicono che non esce mai dal recinto —del castello e che vive là dentro come quella principessa —prigioniera d'uno stregone, di cui si narra nella storia di —Lancilotto del Lago. Verso la sera la si vede qualche volta laggiù, —da quella loggia die guarda verso la pianura. Rimane là per due o —tre ore alla finestra, con le braccia appoggiate sul parapetto, e —gli occhi fissi a guardare il sole, che si nasconde dietro i monti —pisani. Povera dama! Dev'essere molto disgraziata. A che pensate, —messere?

—Penso,—disse Spinello,—che anche voi siete pittore alla vostra maniera. Mi par quasi di vederla.

—E non vi dico nemmeno la metà della sua bellezza;—ripigliò il vecchio contadino.—Anche così malandata, è un portento. Doveva essere un occhio di sole, prima che le toccasse quella brutta sorte. Ma già, voi siete aretino come lei, e la conoscerete.

—Io no;—rispose Spinello.—Da tre anni ho lasciato Arezzo.