Poco stante egli vide inoltrarsi due viandanti, dalla parte della città. Non erano contadini, ma gentiluomini, come appariva dalle cappe che indossavano e dalle berrette piumate che portavano in capo. In uno d'essi, Spinello non tardò a riconoscere messer Lapo Buontalenti.

Fu lieto di essersi nascosto in tempo. Più lieto, quando riconobbe l'altro viandante. Ma ho detto più lieto? Avrei dovuto dire stupefatto, perchè quell'altro era il suo compagno d'arte; era l'uomo che aveva creduto opportuno di separarsi da lui, per non accompagnarlo a Pistoia; era Tuccio di Credi.

Che cosa veniva a fare costui nella città che gli era parsa così uggiosa! E se aveva pur risoluto di venirci, perchè non era andato a cercare l'amico, il suo compagno d'arte? Perchè, infine, quella sua lega con messer Lapo Buontalenti? E che voleva dire quel ravvicinameto di personaggi aretini, in un angolo della campagna pistoiese? Il caso, il semplice caso, poteva egli recare una serie di coincidenze così fatte?

Un vago terrore s'impadronì della mente di Spinello Spinelli, e gli balenò tosto il sospetto delle cose ignote. Vide chiarori che a dir vero non gli illuminarono nulla, ma che sembrarono dirgli: c'è qui sotto un mistero, e tu devi scoprirlo. Non dissimilmente, una credenza popolare ravvicina i fuochi fatui ai tesori nascosti nella campagna, di guisa che le pallide fiammelle erranti nella notte sembrino invitare il passeggiero alla ricerca del più ingannevole tra i beni terrestri.

I due viandanti passarono davanti alla mora che nascondeva Spinello. Parevano in buonissima armonia e infervorati in un colloquio di molta importanza per ambedue.

Spinello, dal nascondiglio in cui era e da cui non gli parve prudente muoversi, non udì che queste parole:

—Voi farete quel che vi parrà meglio, messer Lapo degnissimo. Io, da fedel servitore, ho reputato necessario di darvene avviso.—

Parlava Tuccio di Credi, come avrete capito. E messer Lapo rispondeva:

—Partirò, non dubitate, partirò. Quantunque io non credo che egli possa giungere fin qua. Forse, egli ignora perfino che io…—

La voce di messer Lapo si perdette dietro la svolta del sentiero, e
Spinello non potè udirne più altro.