Vide allora l'atto supplichevole e riconobbe Spinello. Ma in quella che metteva gli occhi su lui, lo vedeva cadere a terra come fulminato. Il povero Spinello aveva riconosciuta la voce di madonna Fiordalisa, della sua fidanzata. Era dunque lei? Lei, tornata dalla tomba, per farlo morire d'angoscia? Agitò le braccia, come se tentasse di aggrapparsi a qualche cosa, balbettò alcune parole die non avevano senso, e cadde tramortito al suolo.
Disgraziato Spinello! Compatitelo. Non accade a tutti di avere perduta una donna fieramente amata e di vederla di punto in bianco ritornare dai regni della morte.
Quando il povero giovane ricuperò i sensi smarriti, si trovò accanto la dama, escita dal recinto della villa per recargli soccorso.
—Mio Dio, messere, che avete?—diceva ella, sbigottita.—Fatevi animo!—
Spinello Spinelli, senza darsi ragione di quel che faceva, e tratto solamente da una forza quasi istintiva prolungò di qualche istante il suo smarrimento, per ascoltare la musica di quelle parole che escivano dalle labbra di Fiordalisa. Gli pareva, in udirla, di rassicurarsi meglio che era lei.
—Ah, madonna!—esclamò finalmente.—Non sogno io? Non sono io il ludibrio di una visione? Iddio misericordioso vi restituisce al vostro povero Spinello?—
Madonna Fiordalisa, commossa da quel grido, in cui parlava un amore infinito, chinò la testa su lui. E il povero Spinello, insieme con la certezza di avere ritrovata la sua Fiordalisa, ebbe il secondo deliquio.
—Dio, soccorretemi!—gridò madonna Fiordalisa. Questo poveretto mi —muore nelle braccia. Permettete che io mi discolpi a' suoi occhi e —poi datemi la morte, che da tanto tempo vi chiedo.—
Monna Cia, chiamata da lei, giunse prontamente in aiuto. Era la contadina che il giorno innanzi Spinello aveva veduta, intenta a lavare i suoi pannilini nel letto della Brana. Le braccia di monna Cia erano robuste: il giovine fu trasportato entro il recinto e adagiato su d'un sedile di pietra, in quel medesimo terrazzino donde pur dianzi gli era apparsa la figura di madonna Fiordalisa.
—Va, te ne prego, va, mia buona Cia; prendi un po' d'acqua, dell'aceto, quello che troverai, per ridar la vita a questo poveretto.