—Fiordalisa! Angiola mia!—esclamò egli, con voce lagrimosa.
—Sei tu, Spinello!—mormorò Fiordalisa, volgendo languidamente la faccia verso di lui.—Sia ringraziato il cielo! Disperavo già di vederti.
—Amor mio, sempre daccanto a te!—rispose egli, chinandosi al fianco di lei.
—Sempre!—ripetè la bella creatura.—Ahimè, sarà per poco. Ormai, è finita, per me. Il crudele, sai, mi ha ferita…. qui!—
Aveva recata, in quel mentre, la mano al petto, e la mostrava a
Spinello intrisa di sangue.
Così era, pur troppo. Messer Lapo Buontalenti, appostato dietro un cespuglio, si era scagliato su lei e l'aveva ferita, senza che ella se ne accorgesse. Era fuggita, la misera donna, credendo di cansare il colpo che aveva veduto balenare nell'ombra; ma il suo movimento di terrore non era servito che a mutare di breve distanza il punto a cui mirava il carnefice. Il ferro, che doveva colpirla a mezzo il petto, l'aveva colta nel fianco.
La buona Cia si era fatta da principio a sollevarle il busto, per aiutarla a respirare. Ma, veduto il sangue che grondava dal costato, si era affrettata a slacciarle la veste, e, appena giunsero i famigli con l'acqua, v'inzuppò un pannilino, che pose con ogni diligenza e raffermò sulla ferita. L'impressione del freddo parve ristorare la sofferente, ma non ristorò altrimenti le speranze de' suoi assistenti amorevoli. Poco stante, la bella creatura incominciò a rammaricarsi, e qualche goccia di sangue le apparve sugli angoli delle labbra.
Spinello si cacciò le mani nei capegli.
—Oh, per colpa mia! per colpa mia!—gridava egli, con accento disperato.
—No, amico mio;—mormorò Fiordalisa;—non ti accusare! È stato il destino. Perchè ti ho trattenuto io questa sera? Dio santo, ero così avida di questa felicità! Ho pianto, sai, ho durato tre anni tra il dolore dell'anima e la menzogna del volto, disperando di vederti, amandoti e odiandoti…. Perdonami, non si odia così, che quando si ama così. E dovevo io discacciarti, appena ritrovato? Non eri mio? Non mi eri reso? E non dovevo accettare il dono che mi era fatto dal destino? Oh, lo sapevo, sai, lo sapevo, che m'avrebbe uccisa. Ma in questa certezza è stata anche la mia scusa. Ti amo! ti amo!—