Ma non era rimasto di sasso il vecchio gentiluomo che lo aveva condotto lassù, e che non poteva intendere le ragioni di quella gran collera di Spinello Spinelli. E non si fosse trattato che di collera! Ma c'era di peggio; c'era il segno di una gravissima ingiuria, o d'una terribile vendetta. Il volto di Lucifero, sotto le rapide e convulse pennellata di Spinello, si era tramutato dal bello all'orrido, dalle sembianze di madonna Fiordalisa a quelle di Tuccio di Credi. Non c'era da dubitarne. Tuccio era lì, e gli occhi di messer Dardano potevano spiccarsi da lui per volgersi al Lucifero, o dal Lucifero per volgersi a lui, e vedere tra l'uno e l'altro una rispondenza perfetta.
—Che vuol dir ciò?—chiese il vecchio gentiluomo, con accento severo.—Spinello mio, non recate voi forse offesa a Tuccio di Credi, che ha avuto il torto di fare una semplice osservazione al vostro dipinto? E perchè una ingiuria così grave, senza cagione, ad un compagno d'arte, all'amico della vostra giovinezza?—
Spinello era ridisceso in quel punto dal trèspolo.
—Senza cagione!—gridò egli.—Amico mio, quest'uomo!
—Amico, sì;—replicò messer Dardano.—Voi stesso non lo avete richiamato ieri al vostro fianco?
—Io? Io richiamare quel tristo?
—Maisì, maestro, e dando a me l'incarico di parlargliene. Egli era così felice di ritornare con voi!—
Spinello levò la fronte, come in atto d'interrogare la sua memoria; ma essa non gli disse nulla di ciò che l'Acciaiuoli asseriva.
—Perdonate, messere,—ripigliò egli,—è impossibile. Vi sarete ingannato; dovete esservi ingannato. Io richiamare quel Giuda? Ma se ciò fosse, ci sarebbe stato un perchè, ed io sarei venuto con qualche cosa al fianco,—soggiunse Spinello, tastandosi con moto convulso alla cintola,—nè egli sarebbe più qui, ritto e sano davanti a me. Guardatelo, messer Dardano; quello è il più malvagio degli uomini. Ah, voi non sapete ciò che m'ha fatto? Amavo una donna, messere…. E l'amava anche lui! Il rettile aveva osato levar gli occhi alla colomba. La vigilia delle mie nozze, la bella creatura moriva, avvelenata da lui. Almeno, così parve. Egli non aveva fatto che addormentarla con uno de' suoi filtri, scaturiti d'inferno, e madonna Fiordalisa fu seppellita per morta. L'avesse egli dissotterrata per sè! L'avrei ucciso, ma non lo avrei disprezzato. In quella vece, egli ha venduto il segreto ad un altro. L'amante s'è tramutato in….
—Cessate, messere!—interruppe l'Acciaiuoli, preso da un sentimento di profondo disgusto.—Ma siete voi ben sicuro che una simile infamia….