—Infatti,—interruppe Spinello,—io non ho mai pensato di fare il ritratto alla nostra vicina.

—Sarà;—disse Tuccio chinando la testa.

—È, vi dico, è.

—Sia pure come voi dite, maestro. Ma a me, ve lo confesso, pareva davvero un ritratto. E mi figuravo anche come fosse andata la cosa.

—Sentiamo quest'altra.

—Sicuro! Rammentate quel che v'ho detto, forse un mese fa, vedendo dalla terrazza la fanciulla dei Bastianelli? Sarebbe un modello eccellente per la Santa Lucia.

—Rammento benissimo il discorso,—rispose Spinello,—ma io allora non ci ho pensato più che tanto.

—Lo capisco,—ripigliò Tuccio di Credi.—Ma bisogna dire che la cosa vi sia rimasta impressa nell'animo, come accada qualche volta senza badarci, e che perciò, disegnando la Santa Lucia, vi siano venuti inavvertitamente i contorni della nostra bella vicina.

—Sarà così;—disse Spinello che non amava disputare.

—Del resto,—continuò Tuccio di Credi,—son casi che si danno. E noi possiamo prender questo come un augurio.