Il cangiamento non era piacevole. La sua triste e cara consuetudine era interrotta. Spinello non poteva più esser solo, poichè un uomo che passeggia è sempre esposto ad imbattersi in qualcheduno. Inoltre, vedeva il suo fiume, i cui fiotti lievemente increspati si seguivano lentamente; ma non era più lo spettacolo della terrazza, donde egli vedova lo acque limacciose illuminarsi di qualche riflesso cristallino, mentre gorgogliavano intorno alle pile del suo Ponte Vecchio.

Uno di que' giorni, capitò una visita inaspettata nel quartierino di Spinello Spinelli. Era Parri della Quercia, giunto allora da Arezzo. Fu accolto, come potete immaginarvi, a braccia aperte. Alla vista dell'amico che gli ricordava i suoi giorni più lieti, Spinello pianse come un bambino. Era un pezzo che non piangeva, e quelle lagrime lo sollevarono un poco.

Parri della Quercia era venuto a bella posta da Arezzo per dare al suo compagno d'arte una lieta notizia. Prendeva moglie, e la gioia domestica di cui voleva far parte a Spinello colorava alquanto le sue guance scarne, su cui si leggeva il destino del giovine e modesto pittore.

—Ci avete ben pensato, Parri?—chiese allora Spinello.

—Ci ho pensato;—rispose Parri, con l'usata placidezza.—Appunto perchè ci ho pensato, fo conto di affrettare le nozze. Son condannato a morire di mal sottile; lo so, ma che volete? Con questi mali si campa qualche volta più a lungo di molti sani.

—Speriamo che il vostro male non sia così grave come dite;—replicò Spinello.—Ma se lo fossa, Parri, vorreste voi condannare una povera donna a vivere con voi, per restar vedova anzi tempo?

—-Quando vi dico che ci ho pensato!—disse di rimando quell'altro.—Sentite qua. La mia fidanzata è una ragazza povera, non bella, nè felice. La tolgo da una casa, dove i suoi non l'amano come dovrebbero, e dove la vita le è divenuta un inferno. Come vedete, fo anche un'opera buona. Ella ha poi un cuor d'oro; mi terrà compagnia, assisterà i miei ultimi giorni e li renderà meno dolorosi. Infine, erediterà quei pochi ch'io vo guadagnando dalle opere mie. Non sarà una gran cosa, perchè la mia arte è meschina; ma per lei sarà sempre la ricchezza.

—Ottimo Parri!—esclamò Spinello, intenerito.—Speriamo che la nuova vita vi giovi, e le miti gioie domestiche vi restituiscano a sanità.

—Eh, tutto può darsi. Quantunque io non lo speri, voi potete immaginarvi che lo desidero. E voi, Spinello, non risanerete delle vostre malinconie? Non prendete moglie anche voi?—

A quelle parole, buttate là a caso, Spinello rizzò prontamente la testa.