—Signor capitano, allo stretto si pareva di più. E poi, non era ancora giorno chiaro.
—Ah sì! La nuit tous les chats sont gris;—osservò il tenente
Gordolon, un nizzardo, che parlava bene e volentieri il francese.
Il capitano Cattaneo ordinò alla compagnia di sostegno di prender posizione lungo le siepi. Il nemico era in forze, di là da un campo di grano turco, e sopra le vette delle piante ancor giovani si vedevano tratto tratto apparire le teste dei soldati, coi loro alti pentoloni neri.
Il fuoco ricominciò. Veramente, non era cessato; ma la compagnia di sostegno gli diede una gagliarda ripresa.
—Tenetevi più radi!—gridò il capitano ai suoi soldati.—Così! A dieci passi l'uno dall'altro! E tirate più basso, nel verde; la palla si farà strada.—
Aminta, col suo braccio sanguinante, era stato mandato indietro, ad aspettar l'ambulanza. Un bravo soldato, il Tonazzi, lo aveva fatto sedere al piede di un gelso, e lo rinfrancava con qualche sorso di rum della sua fiaschetta. Che rabbia! Li vedeva, di là, i negri cappellacci con l'aquila bicipite di argento falso, che luccicava ai primi raggi del sole, e non poteva più spianare il suo fucile, per mandar loro qualche palla, egli cacciatore dall'occhio sicuro e dal colpo infallibile!
Come il capitano Cattaneo aveva detto dianzi, quella era una ricognizione in tutte le regole. Non accennava a volersi avanzare di più; ma faceva un fuoco assai vivo. Perciò il battaglione si avanzò tutto quanto, pronto ad entrare in azione, e venne anche una compagnia di bersaglieri al passo di corsa, per snidare il nemico dal campo, dove pareva aver messe le barbe.
—Oh, bravo, Arrigozzi!—gridò il tenente Gordolon ad un bell'ufficiale dalla persona alta e dal fiero aspetto, che guidava i cappelli piumati.—Sei venuto a prendere la tua parte?
—Spero bene che ci avrete lasciato qualche cosa;—rispose l'Arrigozzi, passando e salutando con la sciabola.
I bersaglieri, giunti al sentiero, si ordinarono tosto in manipoli, e si cacciarono risoluti nel campo, con le baionette puntate in avanti. Frattanto il tenente Parodi aveva detto ai suoi: