—Certo, è sempre bene. Semplice curiosità, signor conte! Sentiamo dunque; chi è questo amico…. questo fortunato mortale….
—Là, là, du calme, mon bon!—disse il contino, che aveva condotto l'Ariberti dove voleva.—Mi promettete di non farmi autore di questa confidenza? di non mettere fuori il mio nome?
—Lo prometto.
—Foi de gentilhomme?
—Sul mio onore.
—Eh bien,—ripigliò il Candidi, mettendo amichevolmente il suo braccio sotto quello di Ariberti, e traendo l'amico in disparte,—nous allons satisfaire votre curiosité. Sappiate che in tutto questo non c'è nulla da temere. La marquise a des principes; e poi, ve l'ho detto altre volte, elle est froide comme un beau marbre. Seulement, il vostro amico Bertone…
—Ah! Bertone!—esclamò il giovine, dando un sobbalzo e strabuzzando gli occhi dallo stupore.—Come c'entra costui?
—Ecco, pigliate fuoco. Vraiment, je suis désolé….
—Signor conte,—interruppe l'Ariberti con piglio solenne,—Ella ha la mia parola d'onore, ed io non seno un bambino. La cosa mi è parsa strana, ecco tutto. Ma come mai Bertone, il mio amico Filippo Bertone, ha potuto avvicinare la marchesa?
—Voilà ce que je me suis demandé, aussi bien que vous… Con quella redingote, poi!