—Se ti lascierai tutto in sua balia, certamente, ed io non darei più un soldo de' fatti tuoi. Misura vuol essere. E prima di tutto, appoggiati agli amici, che ti vogliono bene. Vedi un po'; dove le avresti trovate, queste ore di sollievo? Tu ne andavi a casa colla rabbia, e a quest'ora non avresti ancora preso sonno. L'innamorato è un animale che non dorme. Dunque, dico io, tanto fa che passi la notte all'osteria, in mezzo agli amici fedeli. In questi contrasti è la vita. Cogli amici ti ritempri e ti avvezzi a veder chiaro.

—Infatti,—disse Ariberti,—mi par di veder già l'alba.

—Ed anche questo ha il suo pregio. Non vai tu ora a letto tranquillo? Credi a me, è la solitudine notturna che matura i tristi pensieri. L'uomo che può far mattino con una mezza dozzina di capi armonici, non morirà mai suicida. E tra poco dormirai il sonno del giusto; dormirai saporitamente finchè ne avrai voglia. Poi ti metterai tranquillamente in arnese, e, già si capisce, andrai difilato da lei.

—Ella mi aspetta.

—Va benissimo; ma io non te lo ripeterò mai abbastanza, fatti valere per quello che sei e comincia a farti desiderare. Non c'è cosa che abbatta di più un uomo nel concetto di una donna, dell'esserle continuamente tra i piedi, tenero e rispettoso come un Caloandro fedele. Tu non devi essere con lei, nè timido, nè languido oltremisura; credi alla mia vecchia esperienza. Anche un pochino di gelosia, fatta nascere a tempo, non guasta. Mi hai parlato di una inglese, o nizzarda….

—Un po' dell'uno e un po' dell'altro.

—Bene; fa la tua corte anche alla nizzarda, all'inglese, a quel diavolo che sarà. Un'occhiatina a tempo, una parola che possa interpretarsi in due modi, un atto di galanteria, di delicata attenzione, non costano nulla e non debbono farti mica più povero di quello che sei. Pensa che ogni lasciata è persa. Se la donna è civetta alle sue ore, perchè l'uomo non sarebbe a sua volta un civettone? Lord Byron, l'autore che ti piace tanto, faceva per l'appunto così; lasciava in ogni salotto la strofa della sua penna e una foglia del suo cuore. Benedetto carciofo! Qualche volta egli ne dava anche due foglie in un colpo. Infine, si è in guerra, o non si è, e nella guerra d'amore è necessario esser disposti a far fronte da tutti i lati. Bisogna dunque, intendimi bene, che ogni donna, la quale t'incontra sulla sua strada a caso, possa credere che tu c'eri per lei, o che potresti andarci anche per lei. L'altra, la prediletta del giorno, deve credere intanto che ci sarebbe anche il pericolo di perderti. Alle corte, si vale o non si vale qualche cosa; e se si vale, bisogna spendersi ognuno pel suo prezzo. Il tempo di spendersi per quello che fa la piazza, fortunatamente per te, è ancora là da venire.

—Che salto!—notò sorridendo Ariberti.—Poco fa eri tutto poesia; ora sei tutto prosa.

—Caro mio, è mestieri provarsi in tutti i generi. Qui, del resto, non si tratta di sognare, di andar sulle nuvole; si tratta di vincere. E per vincere, devi essere in armi darti moto; se no, te l'ho detto, sei bell'e ito, ci rimetterai la pace dello spirito, la salute del corpo e i denari della borsa, che, m'immagino, non saranno poi molti.—

A quella toccatina dei danari, Ariberti trasse un profondo sospiro.