—Se sono discreti, si contenteranno di avervi veduta;—ripigliò Ariberti, che era in vena di galanteria.—Il sole non risplende mica tutti i giorni, a Torino!
—Pazzo!—esclamò Giselda.—Poc'anzi eravate così imbronciato, ed ora…
—Ed ora, di che vi meravigliate? Il sole, che rasserena il cielo, ha rasserenato il mio cuore.
—Questa è graziosa;—disse Giselda, arrossendo per modestia e insieme per contentezza;—e sebbene sia un complimento, lo accetto. Perchè infine, signor orso mio riverito, poc'anzi facevate muso, ed ora siete diventato galante come un cavaliere di Francia.—
La mamma seguitava su per le scale quella coppia di chiacchierini. Italiano, come ho detto, non ne masticava; però, ogni qual volta gli occhi dei due giovani s'incontravano ne' suoi, la vecchia signora si contentava di sorridere. Il sorriso, si sa, è la difesa degli ignoranti e dei sordi, che non vogliono parer tali. E qualche volta ne vengono a capo. Io conosco uno, della prima categoria accennata, che, sorridendo sempre, ha scroccato la sua riputazione di cervello sottile.
Con questi lieti discorsi giunsero in casa, e la signora Szeleny andò speditamente dal salotto alla sua camera, per deporre il cappellino e la mantiglia.
—Oh il soave profumo!—gridò ella passando.—Che cos'è? Mi avete portato dei fiori?—
E scomparve senza aspettar la risposta. Ma poco stante fu di ritorno, per levar di pena la madre, che teneva viva la conversazione con Ariberti continuando a sorridere, non senza una certa noia pei suoi muscoli facciali.
Il primo passo di Giselda fu pel suo tavolincino, dove stavano le viole mammole di Ariberti. Ma come fu giunta dinanzi all'ara delle offerte, vide la carta di visita, fu questa che ebbe da lei le primizie della attenzione.
—Bel nome!—diss'ella.—Come siete armoniosi, voi altri italiani! Ma cattivi;—soggiunse poscia, con piglio di fanciullesco dispetto.—Ecco qua una piegolina sull'angolo della carta, che vorrebbe dirmi «signora Giselda, sono venuto, non c'eravate, a rivederci un altro giorno, la mia visita è fatta, mi son levato un peso dal cuore».