—Non c'è che dire; ma il quarto?

—Il quarto… non saprei. Aspettate; potrebbe essere del cavaliere
Roberti.

Lo studente sorrise, nascosto nell'ombra, che sbattevano i festoni di seta sul fondo del palco.

—Con una piccola variante nel nome,—disse egli tra sè,—la notizia potrebbe esser vera.—

E pensò con piacere che il cavalier Roberti non aveva mandato nulla a Giselda; segno evidente che era messo fuori di speranza e avea preso il broncio con lei.

Intanto i curiosi continuavano ad almanaccare.

—E quell'astuccio di velluto, che cosa conterrà?

—Scommetto che è un finimento di filigrana genovese.

—No, è troppo piccolo; ci ha da essere un dono più prezioso.

—Diamanti?