E notate; se quel «non si sa mai», si appiattava in una piegolina del cuore di Ariberti, egli non ne sapeva un bel niente. La domanda gli era venuta spontanea, senza dirgli, o lasciargli intendere, qual sentimento gliel'avesse sospinta alle labbra.

—Signorina, e chi vi dice?…

—Ma tutto il vostro modo di procedere;—rispose la sdegnosa inglesina.—Del resto, si capisce; Giselda è bella, non è vero?

—Sì.

—Intelligente.

—Sicuro.

—Buona.

—Sì, buona davvero!

—-Eppure, vedete, quella donna non è fatta per voi, o, per esprimermi più veramente, non siete fatti l'uno per l'altro.

—E la ragione?—balbettò egli confuso.