Poco dopo quel dialoghetto, siccome nessuna delle due parti aveva portato la cordicella a nodi, utile arnese, ma poco usato, per simiglianti misure, Bonisconti e quel della tuba si pigliarono a braccetto come due sposi, e stabilito un punto di partenza andarono speditamente camminando lunghesso la lista di neve rassodata, e contando l'un dopo l'altro i dodici passi. Eran passi, non ci cascava dubbio; ma quel della tuba, che aveva cominciato col farne uno giusto di settantacinque centimetri, al secondo allungò le seste, facendo addirittura gli ottanta. E Bonisconti non ci abbadò. Quell'altro, inanimato dal buon esito, tentò cose maggiori, facendo il terzo passo di ottantacinque. E Bonisconti zitto. Infine, come furono ai dodici, il padrino del Forniglia disse ridendo: o senta, vogliam far tredici?
—Facciamo tredici per la buona misura;—rispose Bonisconti, mandando il piede di costa alle parole;—ma l'avverto che è un brutto numero.
—Allora, quattordici!
—Quattordici, e crepi l'avarizia!—
Così avvenne che, tra il guadagno apertamente fatto e i centimetri rubacchiati, i dodici passi diventarono diciotto o venti. A quel della tuba parevano ancora pochi, segnatamente per quel maledetto strato di neve che dava più spicco al bersaglio umano; ma le gretole eran tutte sfruttate, e il messere non ardì chiedere di più.
Ambedue piantarono i segnali, e, fornita quella loro bisogna, andarono incontro ai compagni.
Le pistole erano state caricate, ed erano appunto quelle che aveva portato Tristano. Le altre, portate dagli avversari erano state rifiutate, perchè mostravano di aver già servito molto, e uno stoppacciolo, mandato giù ad esperimento nelle canne, era tornato fuori assai nero. Il Priore era un uomo sofistico e la guardava nel sottile in ogni cosa; credeva tutti onesti, ma, viceversa poi, birbe matricolate.
—Signori,—aveva detto,—queste armi hanno patente lorda. Non domando a chi abbiano servito; mi restringo a scartarle. Ecco qua le nostre; escono dall'armaiuolo; un po' dure di scatto, se vogliamo, ma nuove e non c'è pericolo che usino parzialità a chi si sia.
Il Forniglia, che stava presso al camino, rimase brutto a quelle parole del Priore. Egli perdeva in tal guisa, l'unico punto di vantaggio che sperava di avere, perchè quelle pistole scartate da Tristano le aveva provate lui il giorno addietro una cinquantina di volte. Ma non c'era rimedio: per poterle sorteggiare, bisogna portarle ripulite a dovere. Ed erano invece ancor brutte di polvere; lo stoppacciolo parlava chiaro, quantunque annerito, e il padrino del Forniglia aveva dovuto arrendersi alla evidenza del fatto.
Tutto era in ordine e non c'era più altro che da recarsi sul luogo del combattimento. Il Priore tolse a braccetto Ariberti e andò innanzi, scostandosi ad un tratto dalla comitiva.