—Qui non è il caso di fare parzialità per alcuno;—-aveva detto egli con aria di bontà infinita.—Venute le cose a questo punto, cessiamo di essere i padrini di questo o di quello, per essere i giudici e gli amici di ambedue i combattenti. Signori,—proseguì, rivolgendo il discorso ai due avversarii,—si ricordino che combattono da gentiluomini, e che sarebbe notato di slealtà, chiunque di loro sparasse prima di avere udito il comando. Ed ora stiamo attenti; quando io dirò uno, alzeranno l'arme e metteranno il cane a tutto punto; al due, la spianeranno, per prender la mira; al tre, solamente al tre, toccheranno il grilletto. Hanno inteso?—
I due avversarî accennarono ad un tempo di sì, e Tristano si fece innanzi, presentando loro le pistole cariche. Forniglia, che fu servito pel primo, afferrò l'arme con un moto convulso; più tranquillo, anzi ilare all'aspetto, il nostro Ariberti, che aveva in mente le raccomandazioni del Priore.
—Miri al fianco destro del suo avversario,—gli susurrò Tristano, nell'atto di dargli la pistola,—e un po' fuori del corpo. Non si affretti a sgrillettare; prema lentamente col dito. Tenga il collo sodo, che non le avvenga di salutare la palla nemica. Acqua passata non macina.
—Farò come lei dice;—mormorò l'Ariberti.
E stette in attesa, fieramente piantato davanti al suo avversario, presentandogli la figura in tre quarti.
—Ariberto, ci siamo!—disse intanto tra sè, quasi volesse tastarsi.
Gli parve allora che un gran peso gli fosse tolto improvvisamente dallo stomaco e si sentì più leggiero. Tutti i negoziati del giorno addietro e gli apparecchi di quella mattina lo avevano sconcertato un pochino. Ma oramai il tempo, con quelle sue lentezze angosciose e que' suoi molesti esami di coscienza, era passato. Restava l'uomo contro il pericolo; e il pericolo, veduto di fronte, senza le alterazioni della lontananza, non gli pareva così grande come prima. Cinquanta probabilità su cento erano per lui, cinquanta contrarie, ecco tutto. E notate; egli non pensava nemmeno alla fortuna di colpire il suo avversano. Gli avevano pur detto come dovesse aggiustar la mira; ma egli era troppo novellino a quel giuoco, e non poteva ripromettersi di usare tutta quella diligenza che gli avevano raccomandata gli amici. Figurarsi! Con tante minuzie a cui doveva por mente, il collo da tener saldo, il fianco del nemico a cui mirare, ma tenendosi un po' fuori, l'arte di sgrillettare senza furia, l'attenzione di fare ogni cosa al comando, come poteva egli mettersi in capo di fare un buon colpo?
I padrini si allontanarono cinque o sei passi dalla linea del fuoco. Tristano solo, che dovea dare i comandi, rimase alquanto più innanzi degli altri.
—Attenti, signori;—diss'egli finalmente, dando il segnale all'orchestra.—Uno!—
I due avversari sollevarono le pistole dal fianco, chinarono gli occhi e posero il cane sulla tacca di scatto.