— Sì, per l’appunto; — disse l’altro, respirando.
— Anche dei Dogi? — ripigliò mister Lockwood.
— No, nessun Doge; — rispose Massimo, nuovamente impacciato.
— Come? Niente Dogi? E siete nobile veneziano?
— Veneto, non veneziano.
— Non è lo stesso?
— No, sir Montgomery. Siamo nobili di Terraferma, quantunque antichissimi. Venezia, nel 1297, per il colpo di Stato del doge Pietro Gradenigo, operò la Serrata del Maggior Consiglio, e capirete....
— Che cos’è questa Serrata?
— Una legge per cui quanti appartenevano in quell’anno al Maggior Consiglio, o ci avevano appartenuto nei quattro anni precedenti, dovessero d’allora in poi appartenerci inamovibilmente, non lasciando posto ad altri. Così, essendo il doge eletto dai membri della Quarantìa, ne venne che nessuno potè più giungere a quell’altissimo grado, se non era di quel patriziato ristretto.
— Un tiranno, questo Gradenigo! — esclamò il signor Lockwood. — Egli ha così impedito ai vostri antenati di dar dei dogi a Venezia, e alle loro dame di aver diritto di tabouret alla corte di Francia.