— Ah, un bel nome e con tanti ricordi, — aveva esclamato mister Lockwood, — val bene una miniera d’argento! —
Briccone d’un Montgomery! Pensava egli dunque di regalare un altro cittadino alla libera America?
I poveri conti di Riva, che non avevano difeso nessun Monte Carmelo contro le forze soverchianti di nessun Saladino, rimasero male, nella persona del loro ultimo discendente, per due giorni alla fila. Miss Madge se ne avvide e volle chiedere spiegazione di quel malumore.
— Che avete? — diss’ella a Massimo. — Perchè siete così triste?
— Quel Gerolifi mi turba; — mormorò egli; — mi rende la vita infelice.
— Veramente? Ma è un compitissimo cavaliere.
— Con voi, miss!
— Ed anche con voi, conte Massimo. Ha perfino blasonato il vostro stemma, e fatte le lodi del vostro casato.
— Ah sì! Poteva provarsi a fare altrimenti! Il mio casato è modesto, ma storico.... il suo.... mi pare un romanzo.
— Via! — esclamò la fanciulla. — Non siete buono, quest’oggi.